venerdì 6 gennaio 2017

Chiara Appendino da un duro colpo alla "mafia" delle slot machine. Ecco il provvedimento adattato

Depositata dal M5S una mozione per limitare gli orari di funzionamento di slot machine e vlt. Alla ripresa dei lavori, il sindaco Appendino predisporrà un’ordinanza che metterà un primo argine alle “rivendite” di azzardo di Stato. Con altri 18 comuni della provincia, si costituirà così una fascia di (minima) sicurezza di circa 200km regolati da norme condivise sugli orari. Dopo anni di belle parole e ben pochi fatti, anche Torino inverte la rotta
Sono passati solo 2 anni esatti, ma sembra un secolo. Era la fine di luglio del 2014 quando, per le strade di Torino, campeggiavano scritte e manifesti che sapevano di beffa: “Col gioco del lotto – si leggeva – la città diventa più tua”. Una sorta di “caccia al tesoro”, durante il Traffic Festival, che sapeva di beffa; l’amministrazione comunale guidata Piero Fassino non aveva trovato nulla da ridire, accettando una ricca sponsorizzazione da parte di una società dell’azzardo di Stato, anche se quella sponsorizzazione era in netto contrasto con un regolamento comunale che la stessa maggioranza PD aveva allora votato. Tra l’etica e la realtà, si disse, c’è di mezzo il mare e davanti ai 250mila euro che sarebbero entrati nelle casse del comune meglio non andare troppo per il sottile. Evidentemente si sottovalutava il problema.
Oggi, però la musica è cambiata. Il Movimento 5 Stelle ha infatti annunciato che, finita la pausa di agosto, il primo provvedimento che verrà portato in discussione e votazione in Consiglio comunale sarà una mozione No Slot depositata ieri pomeriggio dal capogruppo Unia. Mozione che prevede limitazione di orari di apertura e rivendita di azzardo legale e impegna Chiara Appendino a predisporre un’ordinanza in tal senso. Limitazioni di orari e distanze da luoghi sensibili sono i provvedimenti più temuti dalle società dell’azzardo legale, perché vanno a toccare il punto nevralgico del loro business: la possibilità di proliferare indiscriminatamente e incontrollatamente, invadendo spazi e tempi del quotidiano.
Il giro di vite della prevista ordinanza contro l’azzardo oramai farà blocco e sistema con le ordinanze di altri 18 comuni della provincia che si sono impegnati in tal senso e, spiegano dal M5S, sarò solo il primo passo verso un impegno e una lotta totali contro questo fenomeno degenerativo che aggredisce il legame sociale e ha devastanti conseguenze economiche, sanitarie, relazionali e di ordine pubblico. «Torino – ha spiegato il capogruppo Unia – si appresta infliggere un duro colpo al gioco d’azzardo legalizzato».


1 commento:

  1. ...oddio...duro colpo alla mafia cambiando orari e spostando in altri luoghi le slot? ...scherzate o veramente vaneggiate come il governo in carica che propone ritocchi inutili a delle leggi schifose....non prenderete anche voi la strada del : facciamo qualcosa per far vedere che lavoriamo...dai siate seri,non basta dire : va bè è un inizio...pensate seriamente che allontanando una slot risolva il problema,o che limitare orario servà?....ma qualche decisione seria e risolutiva vogliamo prenderla davvero o cazzeggiamo come i precedenti amministratori.....aha e magari invece di tagliare le fermate degli autobus ,che è vergognoso ,dato che molti anziani devono farsi interi quartieri a piedi ora per prendere un autobus ...sempre sperando che non salti le corse cone capita ormai da mesi sulla linea del 45 e 45/.....verifichi pure andando ad un qualsiasi fermata ,e finalmente si renderà conto di come vive la gente in città

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