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lunedì 1 febbraio 2016

Al Senato si cambiano le regole e si aumentano lo stipendio...


Al Senato si cambiano le regole per non cambiare lo stipendio
«Armonizzazione» con la Camera: i futuri cento eletti a Palazzo Madama avranno più degli 11.100 euro di indennità regionale
Sono tre parole, ma pesanti come macigni. «I membri della Camera dei deputati ricevono una indennità stabilita dalla legge»: ecco la nuova formulazione dell’articolo 69 della Costituzione, che invece prima cominciava così: «I membri del Parlamento…». Tre parole anziché una: «Camera dei deputati» invece di «Parlamento». Del resto il presidente del Consiglio Matteo Renzi l’aveva detto ancora prima di insediarsi a Palazzo Chigi, nel discorso di San Valentino di due anni fa alla direzione del Pd con cui aveva sfiduciato Enrico Letta, che i futuri senatori avrebbero svolto il compito gratis.


Il documento interno
Ma si sa come vanno le cose in Italia. Fanno le leggi, però poi quando le applicano salta fuori sempre la sorpresina. Ed è forse ciò in cui confidano gli apparati. La dimostrazione? C’è un documento interno che circola da qualche giorno, intitolato «Proposte dei collegi dei questori in merito alle integrazioni funzionali tra le amministrazioni del Senato e della Camera», che è illuminante in materia. Dentro c’è scritto: «Con riferimento allo status dei parlamentari occorre procedere all’armonizzazione delle discipline vigenti presso i due rami del Parlamento circa le competenze spettanti ai deputati e ai senatori, in carica e cassati dal mandato, nonché ai loro aventi diritto, anche alla luce delle prospettive della riforma costituzionale in itinere». Chi conosce bene i fatti sa che c’è un precedente. Poche settimane prima di dare il via libera alla riforma che avrebbe abolito le loro indennità, i senatori approvarono insieme al bilancio interno un ordine del giorno che impegnava il collegio dei questori a completare «il processo di armonizzazione delle discipline relative al trattamento giuridico ed economico dei senatori e dei deputati in vista della creazione dello status unico dei parlamentari». Traduzione: salvare stipendi e rimborsi.
La discussione sulle indennità
Secondo quanto più volte ha ripetuto Renzi, in quanto espressione dei Consigli regionali i futuri senatori si dovrebbero accontentare dell’emolumento legato a quel ruolo: non più di 11.100 euro al mese lordi e onnicomprensivi. Il termine «armonizzazione» significa forse che il compenso dovrà essere adeguato a quello dei parlamentari? E quale in particolare, l’indennità attuale dei deputati o dei senatori? I deputati hanno diritto a un’indennità netta di 5.346,54 euro mensili, più una diaria di 3.503,11 e un rimborso per spese di mandato pari a 3.690 euro, oltre a 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e da 3.323.70 fino a 3.995.10 euro ogni tre mesi per i trasporti. Oggi ai senatori spetta invece un’indennità mensile netta di 5.304,89 euro, più una diaria di 3.500 euro, più ancora un rimborso per le spese di mandato pari a 4.180 euro, più 1.650 euro al mese di rimborsi forfettari fra telefoni e trasporti. A conti fatti e senza considerare le eventuali indennità di funzione, i componenti del Senato intascano ogni mese 14.634.89 euro contro 13.971,35 dei deputati. Ovvero, 663 euro di più. Differenze da poco, sulle quali però si continua a discutere, anche se questa volta in un clima surreale: la Costituzione sopprime un’indennità che però a quanto pare si ostina a sopravvivere, magari in altre forme.
I futuri senatori e i vitalizi
C’è poi la questione dei vitalizi, vecchi e nuovi. Ne avranno diritto anche i futuri senatori? La parola «armonizzazione» lo lascia intendere. Ma non finisce qui. Il ruolo unico, cioè la prevista integrazione delle strutture di Montecitorio e Palazzo Madama, pone altre questioni delicate. Le retribuzioni dei funzionari in che modo saranno anch’esse «armonizzate», tenendo conto delle recenti prese di posizione delle due Camere a proposito del tetto dei 240 mila euro vigente per tutti gli stipendi pubblici? Facendo appello al principio in base al quale le decisioni di Camera e Senato sono autonome e insindacabili, Montecitorio e Palazzo Madama considerano quel tetto (già dal Parlamento applicato in modo assai elastico) solo «temporaneo». Con il risultato che dal primo gennaio 2018 tutto dovrebbe tornare come prima.
La battaglia è appena all’inizio, e quel documento la dice lunga a proposito dei problemi che salteranno fuori. Anche se il quadro di fondo è già piuttosto chiaro. Tutto infatti si deve tenere insieme: dai servizi sanitari e informatici, alla gestione degli immobili, ai contratti del personale. E se il Parlamento è uno, può mai essere diverso il trattamento economico dei parlamentari?
CORRIERE.IT

19 commenti:

  1. Come possiamo accettare certi soprusi da questi parassiti del pd ancora li votate provate a cambiare votando 5 stelle

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    1. IL SENATO è ABOLITO E QUINDI SI PARLA SOLO DI "CAMERA DEI DEPUTATI". DOV'E' IL PROBLEMA??

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    2. REMEMBER. PIZZAROTTI A PARMA HA BATTUTO IL PD BATTENDOSI CONTRO IL TERMOVALORIZZATORE. DOPO ELETTO HA FIRMATO PER IL TERMOVALORIZZATORE. GRILLO DOPO 2 ANNI E' STANCO E FA UN PASSO DI LATO (LEGGI: INDIETRO). MEGLIO TORNARE A FAR SOLDI. LA SUA MISSIONE L' HA PORTATA A TERMINE : HA IMPEDITO A BERSANI DI FARE IL GOVERNO.

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  2. ce poco da commentare cari miei e ora di farla finita mettiamo in atto i forconi a 5 punte

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    1. STAI BRAVO COI FORCONI.CI SONO GIA STATI E FORSE TU NON SAI COME E' ANDATA A FINIRE

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  3. non se ne può più,dobbiamo unirci,e scendere in campo e l'unico sistema per abbattere questo governo,che bastardi,si aumentano lo stipendio,e non pagano gli disoccupati,dicendo che non ci sono soldi...il M5S dovrebbe prendere l'iniziativa per scendere in strada,perchè si sa,noi siamo bravi a scendere in strada,quando gioca la nostra squadra del cuore,ma per il resto siamo delle pecore...

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    1. Purtroppo hai ragione.Gli italiani sono un branco di pecore.

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    2. SCENDERE IN CAMPO? L' HO GIA SENTITO.....

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  4. A ma è. Giusto aumenta tutto la vita è sempre più cara, se ne rendono conto i senatori, peccato Che quanto riguarda gli stipendi dei dipendenti con 1000 € al mese, diventano disinformati e non sanno che ce gente che non riesce più ad arrivare a fine mese non riesce a pagare le bollette e vive si fa per dire di perenne stres non riuscendo a risolvere ne vedere una via d'uscita. Sarebbe facile per il manovale se da solo si potrebbe adeguare lo stipendio, senatori ingrati ministri inutili

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  5. Una utopia: tutti fuori, governo provvisorio, abolizione di tutte le leggi a personam ed oltre, candidature previo certificato penale immacolato. i già condannati in galera, vietare il cambio di casacca fuori dalle balle.Modifica del CdPP,Stipendi non superiore a quello del manager industria.Veramente dovrebbe essere solo rimborso spese apiè di lista.

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  6. tanto al referendum andranno tutti a casa ,vincerà il nooooooooo.

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    1. SE LA DOMANDA E': VUOI TU ABROGARE LA RIFORMA? CERTO CHE VINCE IL NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

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  7. Ame'sta.gente.mi.fa.soloschifo.ma.Renzo.ma che.cazzo.fa.ma.io.avotarenon.vado.più.mi.fate.schifo.

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  8. perché non cercate di cambiare e fermare questi soprusi?
    ora siete in Parlamento....dimostrateci che si può fare qualcosa nell'interesse del Paese e non delle proprie tasche!

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