Storie di talk - All'inizio degli anni Novanta spopolano le telerisse, questa ne L'Istruttoria di Giuliano Ferrara con Sgarbi e D'Agostino ha fatto epoca (video sopra)
STORIE DI TALK Per la seconda puntata della nostra rubrica riesumiamo un episodio notissimo, almeno per chi ha qualche anno in più, e certamente emblematico di un tipo di televisione che tra gli anni Ottanta e Novanta si afferma definitivamente: quello della tele-rissa, degli insulti, delle parolacce, dei dibattiti che finiscono a pesci in faccia. Il genere fa spettacolo, l'audience sale e tutti sono contenti: pubblico, conduttori, ospiti e produttori.
Protagonista dell'episodio è, scommetto che non l'avreste mai detto, Vittorio Sgarbi, uno che sulle tele-risse si è ritagliato un nome. Il contendente risponde al nome di Roberto D'Agostino, allora giornalista prezzemolino della tv, oggi ideatore e direttore di Dagospia. A moderare, si fa per dire, l'incontro il peso massimo Giuliano Ferrara. Qua però, come potete vedere dal video, si andò ben oltre lo scambio verbale accesso, con tanto di bicchiere d'acqua lanciato in faccia e sonoro schiaffo a favore di telecamera.
Gli episodi di questo tipo da ricordare (ma forse sarebbe meglio dire "da dimenticare") legati all'Istruttoria, il programma di Ferrara che ospitò il match di cui sopra, sarebbero tanti. Il talk show, lanciato nel 1993 in seconda serata su Italia uno, era una specie di concentrato di informazione trash, quella appunto caratterizzata da decibel altissimi, insulti e - volendo - schiaffoni in diretta. Allora, chissà perché, si pensava che l'immondizia potesse avere un suo aspetto cult, un suo fascino, una sua malsana attrattiva. Adesso, spero, ci siamo tutti resi conto che l'immondizia rimane tale, anche se esposta in televisione.
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