Prelievi in arrivo: tutte le nuove tasse con la legge di stabilità
I timori che avevamo anticipato ai nostri lettori nell’articolo “Tutte le fregature nascoste nella nuova legge di stabilità” sono stati purtroppo confermati. La nuova manovra di fine anno introduce una serie di nuove tasse con conseguente impatto negativo sull’economia nazionale. Nonostante ciò, dopo la critica dell’U.E., i numeri hanno evidenziato un buco da 10,4 miliardi per nuove spese. Vediamo, dunque, le singole misure.
Tra i grandi numeri della manovra finanziaria per il 2015 c’è più di una sorpresa in termini di maggiori tasse. A partire dall’operazione Tfr in busta paga, con la tassazione ordinaria e l’applicazione dell’aliquota marginale e non più della tassazione separata lo Stato incasserà 2,2 miliardi in più già a partire dal 2015.
Altra sorpresa che emerge dai numeri della legge di stabilità sono gli incassi che lo Stato si garantisce con l’ecobonus e le ristrutturazioni edilizie. A fronte di 63 milioni di detrazioni Irpef lo Stato recupererà 82,7 milioni di maggiore Iva. Il vero colpo di scena è l’ennesimo ricorso alle “tasse invisibili“, ovvero a quei prelievi che scattano automaticamente e vestono i panni del bollo o delle ritenute d’acconto: l’aumento dal 4 all’8% della ritenuta sui bonifici incassati dalle imprese per i lavori di ristrutturazione o di riqualificazione energetica garantirà all’Erario ben 920 milioni di maggior gettito. Pagati dalle imprese al momento di incassare in banca i bonifici per i lavori effettuati.
Poi c’è la nuova sanatoria per i grossi evasori che hanno portato il gruzzolo all’estero o l’hanno ben occultato in Italia. Ben 20 milioni in più di quelli attesi dall’ampliamento del reverse charge. Dalla lotta alle frodi e il recupero dell’Iva il Governo conta di incassare almeno 900 milioni, di cui 650 milioni dall’inversione contabile su imprese di pulizia e intero settore dell’edilizia specializzata, e 250 milioni con il contrasto alle frodi nel settore delle quote di emissione di Co2.
Il pacchetto antievasione si completa di altre due voci. Dal cambio di rotta sui controlli, fondati sull’adempimento volontario del contribuente (grazie al nuovo ravvedimento operoso) e soprattutto dall’utilizzo delle nuove banche dati con cui il fisco controllerà i contribuenti. Quanto al gioco viene previsto l’aumento di 4 punti percentuali del prelievo erariale unico sulle new slot di nuova e vecchia generazione che scatterà dal 1° aprile 2015.
C’è poi il capitolo degli aumenti di imposta retroattivi. Si va dall’aumento della tassazione sui fondi pensione dall’11 al 20% e dall’11 al 17% delle rivalutazioni del Tfr, alla stangata su fondazioni ed enti non commerciali. C’è poi la tassazione sulle polizze vita che paradossalmente, se non verrà modificata la decorrenza, obbligherà le assicurazioni a riliquidare i premi già pagati agli eredi nel 2014 ma con scarsa possibilità di successo.
Si termina con la tassazione delle rendite delle Casse di previdenza private per i professionisti: nuovi guai in vista per la categoria dei nuovi tartassati. Non in ultimo c’è il capitolo dell’aumento IVA e la clausola di salvaguardia: se le cose non miglioreranno, lo scatto di 3,5 punti percentuali sarà quasi certo.
fonte:
http://www.laleggepertutti.it

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