Banner ADV

martedì 13 settembre 2016

Referendum, “se vince il no, passo indietro e addio investimenti”. Così l’ambasciatore Usa fa l’endorsement a Renzi


Una vittoria del no al referendum costituzionale sarebbe un “passo indietro” per attrarre gli investimenti stranieri in Italia. E’ il parere dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, John Phillips, che è intervenuto a un convegno a Roma. Resta una “decisione italiana”, precisa l’ambasciatore, ma “l’Italia deve garantire di avere una stabilità di governo” proprio per attrarre investimenti. Perché, prosegue Phillips, “63 governi in 63 anni non danno garanzie”. Per Phillips, “il referendum offre una speranza e una opportunità per la stabilità di governo”. E quindi soprattutto per questo le grandi aziende “stanno osservando” quanto avviene in Italia. Tra le altre cose l’ambasciatore americano ha spiegato che Renzi “ha svolto un ruolo importante ed è considerato con grandissima stima da Obama che apprezza la sua leadership”. Il 18 ottobre il presidente del Consiglio italiana andrà a Washington per una cena di Stato alla Casa Bianca.
Una presa di posizione che fa arrabbiare chi è nel campo dei contrari alle riforme costituzionali volute da Matteo Renzi e Maria Elena Boschi. “Il signor ambasciatore Usa si faccia gli affari suoi e non interferisca, come troppe volte è già accaduto in passato, nelle vicende interne italiane – dichiara il segretario della Lega Nord Matteo Salvini – Spero che a novembre vinca Trump che ha già garantito che si occuperà delle questioni di casa sua. Se a votare sì al referendum sono i massoni, i banchieri e i poteri forti allora ancora più convintamente ci schieriamo per il no, ovvero per la libertà e il bene degli italiani”. Si aggiunge anche una buona parte di Forza Italia, che interviene con tre ex ministri.

Nessun commento:

Posta un commento