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mercoledì 2 novembre 2016

Il Tribunale accetta il ricorso del costituzionalista. Salta il Referendum?


Un mese al referendum? Forse. Perchè il Tribunale civile di Milano sta valutando in queste ore il ricorso contro la consultazione popolare presentato dal costituzionalista Valerio Onida. L'eventuale accoglimento del ricorso potrebbe portare a una ordinanza con la quale il tribunale rimanda alla Consulta la decisione sul possibile "spacchettamento" del quesito referendario. E la Corte costituzionale, salvo una irrituale e frettolosa auto-convocazione immediata, finirebbe per pronunciarsi in primavera.

L'effetto immediato sarebbe lo slittamento della consultazione, che potrebbe addirittura favorire Renzi e il fronte del "sì" visto che al momento i "no" sono dati decisamente in vantaggio, quando mancano appena 33 giorni alla data prevista. Tempo, quello di un eventuale rinvio, che Renzi, secondo quanto trapela dai palazzi ed è riportato dal quotidiano La Stampa, Renzi potrebbe utilizzare per mettere mano alla legge elettorale, sì da allargare il fronte che sostiene il "sì", e per mettere mano al partito con una apertura alla minoranza che potrebbe realizzarsi tramite una "reggenza" del partito affidata a due "vice": un esponente dell'area renziana e uno della minoranza interna al Pd.


4 commenti:

  1. Se toccano il referendum,si avrà una rivolta popolare che non si è mai vista in questo paese.I CITTADINI NON DEVONO ESSERE PRESI IN GIRO DA PERSONAGGI POLITICI INCAPACI E FRAUDOLENTI!!!

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  2. ma Onida non può ritirare il ricorso?

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  3. A me sembra preparato tutto a tavolino, nulla viene a caso con Renzi.....L'Italia è pilotata da tutti i suoi uomoni. Governo, Magistratura, Banche, Multinazionali. Guerre.ecc.ecc.ecc. basta????

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